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Fallimenti pilotati ed evasione fiscale, ristoratore di Siracusa finisce in carcere

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I finanzieri del Comando Provinciale di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della custodia cautelare nei confronti di un noto ristoratore aretuseo. Il Tribunale, accogliendo la richiesta della Procura, ha ritenuto che la misura degli arresti domiciliari non fosse più idonea, disponendo la conduzione dell’indagato al carcere di Cavadonna.

All’imprenditore viene contestato di essere il vertice di un sistema criminoso che ha portato al fallimento pilotato di decine di società allo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte per oltre 15 milioni di euro. Nel prosieguo delle attività investigative è emerso che il ristoratore, nonostante fosse ai domiciliari con il divieto fra l’altro, di non avere rapporti con i dipendenti delle società ancora in vita per le quali è stata avanzata proposta di concordato, ha continuato ad incontrare alcuni di questi e ad impartire loro disposizioni lavorative.

I finanzieri hanno ricostruito nel dettaglio l’intero sistema evasivo che ha portato al dissesto societario delle imprese coinvolte a causa della forte esposizione debitoria, non dipendente da una situazione contingente legata ad esigenze di liquidità sopravvenute bensì da un modello imprenditoriale che ha escluso dalla gestione, sin dall’origine, il pagamento di tasse, imposte e contributi. Lo schema è sempre lo stesso: si cambia il nome della società, ma non anche il luogo d’esercizio, la tipologia di attività esercitata e il personale. Nella circostanza, per proteggersi da possibili aggressioni patrimoniali, la rappresentanza legale delle società è stata fittiziamente attribuita ad un soggetto di nazionalità straniera privo di qualsivoglia esperienza nel settore della ristorazione (nello specifico, la “testa di legno” si occupava delle pulizie di tutti i locali di proprietà dell’imprenditore).

Il Tribunale di Siracusa ha inoltre emesso un primo decreto di sequestro preventivo di circa 3 milioni di euro nei confronti dell’indagato.



Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2024 alle 16:29 sul giornale del 31 maggio 2024 - 40 letture






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